Ti incuriosisce l'idea di partorire nella tua abitazione o in una casa maternità?
Il documento dell’Associazione Nazionale Ostetriche parto a domicilio e Casa Maternità a cura dell’Ostetrica Marta Campiotti “Casa Maternità: un luogo speciale” definisce la Casa Maternità un luogo extra ospedaliero con le caratteristiche abitative di una casa, un luogo sociale di benessere e salute basato sulla continuità assistenziale ostetrica (Associazione Nazionale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità, 2016).
Inoltre indica come anche le norme regionali, ove ci sono, definiscono la Casa Maternità come: una struttura extra-ospedaliera con le norme di sicurezza e gli standard igienico-sanitari previsti per l’abitazione (Regione Lazio, 2016; Regione Lombardia, 2001) e che offre un ambiente accogliente e familiare per l’assistenza alla gravidanza, al parto e al puerperio fisiologici (Reg. Lombardia 2001).
Si aggiunge che la Casa Maternità è un luogo separato strutturalmente dall'ospedale, ma ad esso collegato attraverso la disponibilità di procedure concordate con una struttura ospedaliera in caso di emergenza od anche il coordinamento e l'integrazione delle attività ostetriche.
Le case maternità assomigliano ad alcuni modelli proposti in Europa, come le Midwifery Unit Freestandig inglesi, le Geburtshäuser tedesche e svizzere, i Birth Center dell’American Association of Birth Centers (AABC, 2017), le Casa de Naixements catalane, le Maison de Naissance francesi.
Queste strutture sono a conduzione ostetrica e in molti di questi esempi le Case Maternità sono integrate nei relativi servizi sanitari nazionali.
Regioni che prevedono il rimborso economico parziale del parto a domicilio:
- Piemonte
- Emilia Romagna
- Marche
- Lazio
- province di Bolzano e Trento
Province che prevedono l’assistenza pubblica gratuita del parto adomicilio:egioni che prevedono il rimborso economico parziale del parto a domicilio:
- Torino
- Reggio Emilia
- Modena
- Parma
Dove può scegliere di partorire una donna?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che ogni donna dovrebbe partorire nel luogo che sente più sicuro; per una donna che ha avuto un percorso fisiologico i luoghi possono essere la casa, un centro nascita gestito da Ostetriche, un piccolo o un grande ospedale.
Perchè partorire in casa / casa maternità:
- La natura fa il suo corso
- Il travaglio dura di meno
- Si abbassa esponenzialmente il rischio di incorrere in interventi medici invasivi come episiotomie, tagli cesarei, parti operativi, somministrazione di ossitocina sintetica
- Si utilizzano di tecniche di analgesia naturale, tra cui l'acqua nella quale si può scegliere di partorire, alleviano piacevolmente le doglie
- Le donne hanno la possibilità di prendere decisioni attivamente
- Maggiore soddisfazione da parte della coppia
- Attenzioni come luci soffuse e silenzio al momento del parto contribuiscono al benessere e rispetto del bambino
- Maggior tasso di allettamenti esclusivi al seno

Sono sempre presenti durante il parto almeno due ostetriche, esperte e altamente formate, inoltre l'ospedale non deve essere lontano più di 30 minuti dalla tua casa o dalla casa maternità.
È importante sottolineare che nei pochissimi casi in cui si opta per il trasferimento in ospedale, nel 90% dei casi questo avviene in tutta tranquillità, con la propria macchina.
“Ospedale” non significa emergenza, ma nei rarissimi casi di emergenza l’ostetrica domiciliare ha gli strumenti e le capacità per intervenire in qualsiasi tipo di situazione.
Inoltre rispetto all’assistenza ospedaliera:
- Taglio cesareo -40%
- Parti operativi -52%
- Episiotomie -55%
- Lacerazioni più gravi -42%
- Ossitocina sintetica -60%
- Infezioni -75%
- Emorragia post-partum -30%
- Mortalità neonatale / parità di esiti
The Lancet 34/2020
Nell’aprile 2020 su The Lancet viene pubblicata una revisione sistematica e metanalisi che analizza gli out-come materni e gli interventi sulla nascita tra le donne che pianificano un parto in casa comparate a donne a basso rischio con un parto ospedaliero programmato.
Lo studio riporta che il parto in casa è sicuro per le donne a basso rischio, che programmano un parto in casa e dove l’assistenza al parto a domicilio è ben integrata nel sistema sanitario territoriale (Reitsma A. et al, 2020).
La ricerca Olsen O., Meta-analysisi of the safety of home birth, pubblicato in Birth dichiara:
Il parto in casa è una scelta sicura per donne con gravidanza fisiologica, che riduce gli interventi medici inutili su donne e bambini sani (episiotomia, accelerazione del parto, ecc...).














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Documenti utili che puoi scaricare:
Linee guida - Protocollo assistenziale per il Parto a DomicilioStatuto dell’Ass. Nazionale Nascere in CasaModalità assistenziali